Sulmona è una città che di cibo se ne intende, e lo sa. I confetti l'hanno resa famosa nel mondo, e la tradizione abruzzese qui è solida e ben difesa. Ma ogni tanto viene voglia di qualcos'altro.
Questa è una guida a cosa significa mangiare siciliano in Valle Peligna: cosa sono davvero i piatti che trovi sul banco, come si riconosce quando sono fatti bene, e come muoverti se è la prima volta che li provi.
Lo street food siciliano, spiegato bene
La cucina siciliana da strada ha una caratteristica che la rende perfetta per una serata in famiglia: è fatta per essere mangiata con le mani, in piedi, senza cerimonie. Ma dietro alla semplicità c'è una tecnica precisa.
L'arancino
Riso, ragù, una panatura che deve fare un rumore specifico quando la mordi. L'arancino fatto bene ha tre segni riconoscibili:
- La crosta è sottile e asciutta, non spessa e unta. Se lascia le dita bagnate, l'olio non era alla temperatura giusta.
- Il riso tiene la forma anche dopo il primo morso. Non deve sbriciolarsi né essere compatto come un mattone.
- Il ripieno è caldo fino al centro. Un arancino tiepido dentro è un arancino riscaldato male.
Sulla questione se si dica arancino o arancina, e su cosa cambia davvero tra le due forme, ci abbiamo scritto una guida a parte: è una storia più interessante di quanto sembri.
Lo sfincione
Qui bisogna sfatare un equivoco: lo sfincione non è una pizza spessa. È un'altra cosa. L'impasto è alto e soffice come un pane, il condimento sta sopra e non si fonde con la base, e il sapore portante non è la mozzarella ma la cipolla, con acciuga, pangrattato e caciocavallo.
Chi lo assaggia aspettandosi una pizza rimane spiazzato. Chi lo assaggia sapendo cos'è, di solito lo rifà.
I rustici: il pezzo che quasi nessuno conosce
Se dell'intera cucina siciliana dovessimo segnalare una cosa sottovalutata fuori dall'isola, sarebbero i rustici. Pasta sfoglia o pasta brioche, un ripieno saporito, e una dimensione che sta perfettamente in una mano.
La versione che sorprende di più è quella al pistacchio. Il pistacchio siciliano in un salato non è dolce: è grasso, tostato, quasi burroso, e lega con formaggi e salumi in un modo che va provato per essere capito. Chi lo assaggia per la prima volta di solito ne ordina un secondo.
Le pinse, e perché non sono pizze
La pinsa è un prodotto diverso dalla pizza, e la differenza si sente. Viene da un mix di farine e da una lievitazione molto più lunga, con un'idratazione dell'impasto più alta.
Il risultato è una base croccante fuori e alveolata dentro, più leggera da digerire. Non è una moda: è una scelta tecnica che cambia il modo in cui ti senti due ore dopo cena.
Una nota pratica: sulle pinse si possono comporre farciture personalizzate. Se ti interessa qualcosa che non è in carta, si può fare, basta chiederlo.
Cannoli e dolci: la regola dei cinque minuti
Sul cannolo c'è una sola regola che conta davvero, e vale ovunque nel mondo: la cialda si riempie al momento.
Un cannolo riempito in anticipo è un cannolo perso. La ricotta cede acqua, la cialda la assorbe, e quella croccantezza che è tutto il senso del dolce sparisce nel giro di qualche minuto. Se ordini cannoli da portare a casa, è normale che ti vengano consegnati con la cialda separata, o preparati proprio quando stai per uscire. Non è disorganizzazione, è il modo corretto.
Quando Sulmona si riempie
Se stai pianificando una visita, vale la pena sapere quali sono i momenti in cui la città si anima, perché sono anche i momenti in cui conviene organizzarsi in anticipo per mangiare.
- La Giostra Cavalleresca, a fine luglio in Piazza Garibaldi. Cavalieri dei borghi e sestieri cittadini si sfidano nella giostra dell'anello, preceduti da un corteo storico in costume rinascimentale. Ai primi di agosto si tiene la Giostra d'Europa, con cavalieri provenienti da altre città europee.
- La Madonna che Scappa, la domenica di Pasqua. Uno dei riti più conosciuti d'Abruzzo: la statua della Madonna, vestita a lutto, attraversa la piazza e corre verso il Cristo risorto, il manto nero si apre nel verde e vengono liberate le colombe bianche. La piazza è gremita dalla mattina presto.
- Il periodo dei confetti, tutto l'anno ma con picchi tra primavera e inizio estate, quando la città è meta di visite legate alla sua produzione più famosa.
In queste occasioni il centro è pieno e i locali lavorano a pieno regime. Se hai in programma una cena, prenotare o ordinare in anticipo fa una differenza concreta.
In pratica: come organizzarsi
Siamo in Via dei Cappuccini 30/32, di fronte al Bottegone, aperti dalle 17:30 alle 22:00 tutti i giorni tranne il mercoledì.
Puoi mangiare ai tavoli, dentro o nel dehors coperto davanti alla pizzeria, oppure ordinare per l'asporto al telefono, allo 0864 210593. Puoi anche fartela portare a casa: consegniamo fino a 8 km dalla pizzeria. Il menu online arriva a breve.
Su richiesta prepariamo prodotti senza lattosio. Segnalalo quando ordini. Per l'elenco completo dei 14 allergeni chiedi al personale.
Un consiglio per la prima volta
Prendi un arancino, un rustico al pistacchio e una pinsa da dividere in due. È il modo più rapido per capire se questa cucina ti piace, e costa meno di una cena.